
Buongiorno, tanto per restare nei limiti del linguaggio codificato.Perchè in realtà non vedo come questo, al pari e peggio di tanti altri, possa essere un buongiorno.
Ho fatto la conoscenza con un blog molto interessante, ieri, del quale metto il link a fondo pagina (e nei collegamenti laterali).
E’ un sito siriano, che ho trovato cercando qualche straccio di notizia che abbia ancora parvenza di realtà.
Già, perchè la nostra cara informazione italiana è veramente oscena, eccola l’informazione democratica, una gara alla mistificazione.
Tutto, al di là del contenuto della notizia, concorre alla gara: il modo in cui la notizia è presentata, le parole utilizzate, le immagini, la sequenza stessa del montaggio!!!
Non riesco oramai più a guardare un telegiornale senza riceverne una sensazione di rabbia/disgusto/nausea.
Una sensazione di malessere estremamente fisica per l’asservimento di ogni Verità al Potere.
Ma d’altronde è così che va la Storia, viene scritta da chi vince, ma l’Italia si sta dimostrando una tra le peggiori nazioni, e quello che è il maggior insulto per l’uomo, la mortificazione dell’intelletto,l’ottundimento dei cervelli, lo sradicamento di ogni stimolo al pensiero ragionante attraverso l’appiattimento ipnotico di ogni punto di confronto aperto e responsabile, è ormai cosa fatta.
Dio diede all’uomo il potere di scegliere tra il bene e il male, ovvero la capacità di giudizio.La modernità ci ha tolto le condizioni di possibilità, e forse anche la volontà, per farlo.
Ipnotizzati,come serpenti ballerini al suono del piffero dell’indifferenza.Foche ammaestrate.(E io la prima,prima che mi si accusi di recar offesa a chissachiechecosa. Ammalati di menefreghismo e comodo belato di gruppo.)
Credo che poche altre nazioni abbiano un sistema di informazione corrotto a marcio fino a questo punto.
Oggi va così, sono stanca, fisicamente e mentalmente, stanca di soridere quando proprio non ne ho voglia.
E’ la stanchezza e l’amarezza dell’impotenza.
Comunque sia, per tornare all’inizio del mio post, scrivo qui di seguito qualche informazione sul conflitto israelo-libanese, che per chi volesse è consultabile direttamente, insieme a molte altre anche più interessanti, sul sito di cui dicevo, Syria News Wire :http://saroujah.blogspot.com/
“Body count”(aggiornata al 16/07/2006)
215 persone sono morte in Libano e 24 in Israele.
Eccettuati 13 tra i morti israeliani e libanesi, tutti gli altri erano civili: uomini, donne e bambini.
“Sabato 15 luglio Israele ha dato un avvertimento ai civili libanesi: andate via dal sud del Libano.
L’esercito israeliano ha dato due ore di tempo alle persone per andarsene o per affrontare le conseguenze.
Chiunque fosse rimasto ne avrebbe pagato il prezzo, e le morti di civili non sarebbero state responsabilità di Israele.
In realtà, lasciare il paese è difficile, anche se bisognerebbe dire impossibile, visto che Israele, prima di consigliare l’evacuazione, ha ben visto di bombardare le strade, i ponti, le stazioni di rifornimento, nessuna possibilità di scampo via terra o aria è in realtà possibile, tantomeno in due ore.
Nel pomeriggio un jet israeliano ha attaccato un pick-up che si allontanava dalla zona di confine percorrendo l’unica via possibile per allontanarsi dalla zona di pericolo, tutti i passeggeri sono morti carbonizzati.Era un pick-up, ovvero non era difficile vedere che i passeggeri erano in maggioranza bambini con le loro famiglie, trattandosi di camioncini scoperti.
Ciò è stato denunciato anche dall’ HRW (Human Rights Watch), organizzazione per la salvaguardia dei diritti umani.”
Un’ultima precisazione.Mi è di grande difficoltà divedere le vite umane nelle categorie “civili” “militari”,”lecito”"non lecito” e da questa aporia di fondo proviene forse il mio modo contrastante di pormi di fronte ai fatti della Storia, perciò per me il rapimento di due soldati non è visto in modo dissimile dalle detenzioni illegali dei tanti bambini, uomini , donne palestinesi che si trovano senza provata accusa/giudizio nelle carceri israeliane.
L’immagine si riferisce agli attacchi di domenica 16 e lunedì 17 luglio 2006.
Riferimenti: Syria News Wire